La band astigiana è reduce dal suo primo concerto all'estero dopo circa quarant'anni dalla sua fondazione. Infatti, lo scorso 29 aprile è salita sul palco di Club Città di Tokyo in occasione della seconda edizione del Italian Progressive Festival, suonando davanti ad un pubblico entusiasta in un teatro gremito all'inverosimile. Per la cronaca, la prima edizione del festival si era svolta lo scorso mese di novembre con la partecipazione di PFM, Arti&Mestieri, Osanna, Goblin, The Trip e Il Balletto di Bronzo.
Nel cast della seconda edizione del festival, che si articolava nei giorni 27, 28, 29 aprile, oltre alla Locanda, figuravano anche I Pooh, Le Orme e i New Trolls UT. Mentre i Pooh si sono esibiti tutte e tre le sere in qualità di headliner, gli altri gruppi si sono avvicendati nelle tre sere per l' apertura. Così, alla Locanda è toccato di chiudere la manifestazione il 29 aprile, data già sold out da diversi mesi nonostante il relativamente alto costo del biglietto (14.800 yen, pari a circa 140 €). Tutto l'evento è stato realizzato tramite l'agenzia milanese DI & DI (che fa a capo a Iaia de Capitani ed al marito Franz di Cioccio, noto batterista della PFM).
Club Città è un po' considerato il tempio della musica della capitale giapponese: l'edificio, una specie di hangar in grado di ospitare un migliaio di posti a sedere, è equipaggiato con quanto di meglio in termini di attrezzature sonore e impianti di illuminazione.
Si rammenta che nella band astigiana militano i fondatori Oscar Mazzoglio alle tastiere, Giorgio Gardino alla batteria, Luciano Boero al basso e Leonardo Sasso alla voce, a cui si sono aggiunti nella reunion del 2010 Maurizio Muha al pianoforte e tastiere e Max Brignolo alla chitarra.
Il mercato giapponese è sicuramente il più recettivo per la musica prog in generale ed in particolare per quella italiana: di "Forse le lucciole non si amano più", il primo album della Locanda pubblicato nel '77, sono state vendute oltre 100.000 copie e molte classifiche del paese del sol levante lo pongono al primo posto in termini di consensi.
Per la band piemontese il concerto di Tokyo è stata un'ulteriore occasione per promozionare il loro ultimo album "The missing fireflies", uscito lo scorso mese di marzo.
Il concerto si è protratto per 70', secondo la seguente scaletta:
- A volte un istante di quiete
- Forse le lucciole non si amano più
- Profumo di colla bianca
- Sogno di Estunno
- Non chiudere a chiave le stelle
- Cercando un nuovo confine
- Crescendo
- Sequenza circolare/ La giostra
- Vendesi saggezza
Il pubblico, entusiasta, nel finale ha omaggiato la Locanda con una lunga standing ovation. L'amore del pubblico verso il gruppo è stato anche testimoniato dal fatto che tutto il merchandising Locanda ( diverse centinaia di pezzi, tra CD, vinili, magliette) è letteralmente andato a ruba, esaurendosi nel corso della prima ora dall' apertura dei cancelli.
Il prossimo appuntamento in terra straniera della Locanda è previsto a Philadelphia (USA) per il prossimo mese di ottobre in occasione del festival di rock progressive FarFest.